COMPAGNIA BRANDI / ORRICO

Mercoledì 30 maggio, ore 20:30 | Teatro Vittoria

PROGETTO EUROPE CONNECTION in collaborazione con Fabulamundi. Playwriting Europe
COMPAGNIA BRANDI – ORRICO
111 (60’) prima nazionale

di Tomasz Man
regia Emilia Brandi
con Marco Aiello, Emilia Brandi, Ernesto Orrico, Ada Roncone
musiche originali Massimo Palermo
costumi Rita Zangari
disegno luci Paolo Carbone
tecnico audio e luci Antonio Giocondo
organizzazione Alessandra Fucilla
promozione Maria Teresa Fabbri
traduzione Francesco Annichiarico
produzione Zahir, Primavera dei Teatri in collaborazione con PAV, Comune di Rende, SistemaTeatri UniCal, Ass. Entropia – DAM, Ladri di Luce

 

 111 è una tragedia sulla disumanizzazione e la violenza insite in una dimensione familiare, in cui è decisiva, quanto inconsapevole, la mancanza di reale comunicazione e l’incapacità di rispondere in maniera coerente alle reciproche necessità fisiche ed emotive.
Attraverso un apparente dialogo fra le quattro figure, si dipinge un quadro piuttosto cupo e chiaramente doloroso, in cui Madre e Padre, in maniera diversa e complementare, contribuiscono con le loro convenzioni, ossessioni e tradizioni ai cortocircuiti esistenziali dei figli.
Il punto focale è la vita del Figlio, smarrito tra diversi possibili sviluppi come individuo, e incapace di legarsi convintamente a qualsiasi essere umano, neanche a quelli a lui più prossimi.
La sua insofferenza e il suo odio hanno una crescita lenta e inesorabile, che neppure l’apporto emotivo e la parziale comprensione della Sorella sono sufficienti a frenare. Il punto di vista in questa messinscena del testo di Tomasz Man, è quello di chi resta e, con lo sguardo perturbato dalla tragedia, si ritrova confinato in una terra di mezzo tra i pesanti frammenti della memoria e il vuoto del presente.

 

EMILIA BRANDI. Ha perfezionato la sua formazione con José Sanchis Sinisterra, Alejandra Manini e Riccardo Caporossi. Ha lavorato, tra gli altri, con Francesco Suriano (Perché il cane si mangia le ossa), Cossia-DiFlorio-Veno (Oro, primo Movimento: il viaggio), Teatro Rossosimona, Max Mazzotta e Orly Noa Rabinyan. Insieme a Ernesto Orrico ha diretto La mia idea. Memoria di Joe Zangara. Collabora con Scena Verticale come formatrice per la scuola di teatro More e con la cattedra di Lingua e Letteratura Inglese dell’Università della Calabria.

 

ERNESTO ORRICO. È uno dei protagonisti di Va pensiero ideato e diretto da Marco Martinelli e Ermanna Montanari per il Teatro delle Albe. Attore negli spettacoli di Scena Verticale Le tre male bestie e U tingiutu. Un Aiace di Calabria. Ha lavorato con Centro RAT, Carro di Tespi, Spazio Teatro, Zahir, Compagnia Ragli, Teatro della Ginestra, Teatro Rossosimona. Ha scritto A Calabria è morta (Round Robin, 2008), Appunti per spettacoli che non si faranno (Coessenza, 2012) e The Cult of Fluxus (Edizioni Erranti, 2014).

 

ZAHIR. È nata nel 2006 su iniziativa di un gruppo di operatori con formazione multidisciplinare. Si occupa di progettazione, organizzazione e produzione di eventi culturali nell’ambito dell’arte e dello spettacolo

 

111 is a domestic tragedy about the unconscious lack of communication and the inability to meet the emotional and physical mutual needs in a family. Mother and Father contribute to this horrific situation with their conventions, obsessions and traditions. The main theme is Son’s life, he’s lost in various possible developments as an individual, and he’s unable to bind to any human being. His impatience and hatred have a slow and inexorable growth. Nothing can stop it. Not even the emotional support of his Sister. This production’s point of view is about who stays and finds himself between the heavy fragments of memory and the emptiness of the present.

EMILIA BRANDI has refined her training with José Sanchis Sinisterra, Alejandra Manini and Riccardo Caporossi. She worked, among others, with Francesco Suriano (Perché il cane si mangia le ossa), Cossia-DiFlorio-Veno (Oro, primo Movimento: il viaggio), Teatro Rossosimona, Max Mazzotta e Orly Noa Rabinyan. She has directed together with Ernesto Orrico La mia idea. Memoria di Joe Zangara. Moreover, she starts a collaboration with Scena Verticale as trainer at More acting school and with the chair of English Language and Literature at the University of Calabria. 

ERNESTO ORRICO is one of the leads of Va pensiero conceived and directed by Marco Martinelli and Ermanna Montanari from Teatro delle Albe. Performer also for Scena Verticale in Le tre male bestie e U tingiutu. Un Aiace di Calabria. He worked with Centro RAT, Carro di Tespi, Spazio Teatro, Zahir, Compagnia Ragli, Teatro della Ginestra, Teatro Rossosimona. He wrote A Calabria è morta (Round Robin, 2008), Appunti per spettacoli che non si faranno (Coessenza, 2012) and The Cult of Fluxus (Edizioni Erranti, 2014).

ZAHIR was founded in 2006 by a group with multidisciplinary training. It deals with design, organization and production of cultural events.

Event Detail

30 maggio 2018 20:30
30 maggio 2018 21:30