FORTEBRACCIO TEATRO

The event is expried

Venerdì 1 giugno, ore 19:00 | Sala Consiliare

FORTEBRACCIO TEATRO
Sei. E dunque, perché si fa meraviglia di noi? (60’) prima nazionale

da Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello
drammaturgia e regia Roberto Latini
con PierGiuseppe Di Tanno
musica e suono Gianluca Misiti
luci e direzione tecnica Max Mugnai
assistente alla regia Alessandro Porcu
produzione Fortebraccio Teatro
con il sostegno di Armunia Festival Costa degli Etruschi con il contributo di MiBACT, Regione Emilia-Romagna

 

Dopo I giganti della montagna, proseguendo da Goldoni con Il teatro comico, preceduto dal Quartett di Heiner Müller, Fortebraccio Teatro torna a Pirandello idealmente proiettato nella riflessione che il teatro contemporaneo aggiunge al suo stesso percorso, restando nella coscienza del teatro, in un teatro che ammette se stesso e che diventa insieme al mezzo, il fine, contemporaneamente. Sei. E dunque, perché si fa meraviglia di noi? è la nuova tappa di questo percorso, un lavoro decostruito da Sei personaggi in cerca d’autore e nella sensibilità di un solo attore in scena: PierGiuseppe Di Tanno, scelto da Roberto Latini tra quasi 500 candidati under 35 per un laboratorio/produzione organizzato la scorsa primavera dal festival Orizzonti di Chiusi. Un progetto naufragato per l’ottimismo pericoloso del direttore artistico e per l’incoscienza desolante degli amministratori locali. Latini tenta una drammaturgia in forma di scrittura scenica attraversando la condizione metateatrale dei sei personaggi pirandelliani, per incontrarli nell’epifanica smania che li porta in scena. La reclamanza, l’urgenza, insieme alla resistenza al palcoscenico, sono la condizione intorno alla quale e dalla quale Latini sente di volersi muovere. Quanto si tenterà di fissare, trattenere, sa già essere nella delicatezza del poco e del niente. Questo è quello che li interessa.

 

FORTEBRACCIO TEATRO. È una compagnia teatrale riconosciuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo dal 1999.Volta alla sperimentazione del contemporaneo, alla riappropriazione dei classici e alla ricerca di una scrittura scenica originale, vive della collaborazione artistica di Roberto Latini, Gianluca Misiti e Max Mugnai. La compagnia, sotto la direzione artistica di Roberto Latini, ha gestito il Teatro San Martino di Bologna dal 2007 alla primavera del 2012. Le ultime produzioni: Cantico dei cantici (2017), Amleto + Die Fortinbrasmaschine (2016), Metamorfosi (di forme mutate in corpi nuovi) (2015), I giganti della montagna (2014), Noosfera museum (2013), Ubu roi (2012). Tra i principali premi e riconoscimenti: 2015 Premio Ubu Miglior Progetto Sonoro o Musiche Originali a Gianluca Misiti per lo spettacolo I giganti della montagna; 2016 Premio Radio Sarajevo/Sound Of Mess per lo spettacolo I giganti della montagna; 2017 Premio Ubu Miglior Progetto Sonoro o Musiche Originali a Gianluca Misiti per lo spettacolo Cantico dei Cantici. Roberto Latini, direttore artistico della compagnia, ha ricevuto il Premio Sipario nel 2011, per Noosfera Lucignolo, il Premio Ubu 2014 come Miglior Attore per il ruolo di Arlecchino ne Il Servitore di due padroni regia di Antonio Latella, il Premio della Critica nel 2015 per I Giganti della Montagna e il Premio Ubu 2017 come Miglior Attore per Cantico dei cantici  Da alcuni anni incontra attrici e attori attraverso moduli di un laboratorio intitolato L’attore senza spettacolo. Ha diretto il Teatro San Martino di Bologna dal 2007 al 2012.

 

After I giganti della montagna, moving to Goldoni with Il teatro comico, previously at Quartett by Heiner Müller’s, Fortebraccio Teatro returns to Pirandello with a reflection on contemporary theater which becomes both aim and means. Sei. E dunque, perché si fa meraviglia di noi? is the new step of this journey, a work deconstructed from Sei personaggi in cerca d’autore with a single actor on stage: PierGiuseppe Di Tanno, chosen by Roberto Latini among almost 500 candidates under 35 for a laboratory / production organized last spring from by Orizzonti di Chiusi festival. A project which collapsed due to the dangerous optimism of the artistic director and the unconsciousness of local administrators. Latini attempts a dramaturgy by crossing the metatheatrical condition of the six Pirandellian characters, trying to meet them on stage. Claim, needs, along with the endurance to the stage are the conditions around which Latini wants to proceed.

FORTEBRACCIO THEATER is a theater company recognized by the Ministry of Cultural Heritage and Activities and Tourism since 1999. Focus in on the experimentation of the contemporary, the reappropriation of the classics and the research of an original scenic writing. The company has the artistic collaboration of Roberto Latini, Gianluca Misiti and Max Mugnai. Fortebraccio Teatro, under the artistic direction of Roberto Latini, it has managed Teatro San Martino in Bologna from 2007 to the spring of 2012. The latest productions: Cantico dei Cantici (2017), Hamlet + Die Fortinbrasmaschine (2016), Metamorfosi (di forme mutate in corpi nuovi) (2015), I giganti della montagna (2014), Noosfera museum (2013), Ubu roi (2012). Among the main prizes and awards: 2015 Premio Ubu Best Sound Project or Original Music to Gianluca Misiti for the show I giganti della montagna; 2016 Sarajevo Radio Prize / Sound Of Mess for the show I giganti della montagna; 2017 Ubu Award Best Sound Project or Original Music to Gianluca Misiti for the performance Cantico dei Cantici.Roberto Latini, artistic director of the company, received the Sipario Award in 2011, for Noosfera Lucignolo, the Ubu Award 2014 as Best Actor for the role of Arlecchino in Il Servitore di due padroni directed by Antonio Latella, Critics Award in 2015 for I giganti della montagna and the Ubu Prize 2017 as Best Actor for Cantico dei cantici. For many years he has met actresses and actors through modules of a workshop called L’attore senza spettacolo. He directed Teatro San Martino in Bologna from 2007 to 2012.

Event Detail

1 giugno 2018 19:00
1 giugno 2018 20:00