SCENA NUDA

Martedì 28 maggio, ore 22:00 | Teatro Sybaris

 

SCENA NUDA
Noi non siamo barbari (60’) prima nazionale

 

di Philipp Löhle
traduzione di Umberto Gandini
regia Andrea Collavino
con Filippo Gessi, Saverio Tavano, Teresa Timpano, Stefania Ugomari di Blas
light designer Roberto Vinattieri
assistente alla regia Daniele Palmeri
coproduzione La Contrada Teatro Stabile di Trieste / Scena Nuda
in collaborazione con Civica Accademia D’arte drammatica Nico Pepe di Udine

 

Una coppia di tedeschi benestanti, Mario e Barbara, immersi nei loro problemi europei, nella loro vita privata. Una notte piovosa e fredda si festeggia il compleanno di Barbara. Ci sono dei nuovi vicini, Linda e Paul, e poi qualcuno bussa alla porta. Mai si sarebbero immaginate le conseguenze di questo evento. Noi siamo noi, e gli altri non lo sono. E questo è il punto di partenza, il dato di fatto da cui inizia l’ipotesi messa in campo. Se una notte si presentasse alla nostra porta uno, qualcuno, in cerca di aiuto…La paura si materializza nella possibile perdita di sicurezze costruite in secoli, millenni di storia, sicurezze fatte di oggetti, welfare, democrazia, giustizia. Chi garantirà la sopravvivenza di tutto questo di fronte allo sconosciuto, al grande “Mah”? Philipp Löhle si lascia alle spalle il racconto delle sofferenze, dei soprusi, delle ingiustizie, per dedicarsi all’analisi di Noi, quelli che siamo qui, in Europa, e siamo europei.

 

SCENA NUDA. Nasce a Reggio Calabria nel 2006 grazie a Teresa Timpano e Filippo Gessi, entrambi diplomati alla Civica Accademia D’arte drammatica Nico Pepe di Udine. Si aggiunge nel 2010 Roberta Smeriglio nel ruolo di organizzatrice e progettista. La compagnia è impegnata da anni a svolgere un lavoro un lavoro capillare sul territorio e con le scuole, divenendo Residenza Teatrale e ideatrice del Festival Miti Contemporanei.

 

PHILIPP LÖHLE. È un drammaturgo, oggi quarantenne, che ha scritto e visto rappresentati molti suoi testi nei maggiori teatri di lingua tedesca (il testo più noto, Gennant Gospodin, è stato tradotto e messo in scena in Italia con Claudio Santamaria: Detto Gospodin). La sua è una drammaturgia dell’immediato, ciò ha reso l’autore apprezzato dal pubblico per i suoi testi dinamici che fotografano il presente, senza la pretesa di restare eterni.

 

ANDREA COLLAVINO. Friulano, classe 1969, diplomato alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano nel 1992, approfondisce la propria formazione partecipando a laboratori e workshop con Anatolij Vasilev, Eimuntas Nekrosius, Peter Brook, Thomas Ostermeier. Lavora con Giorgio Strehler in Arlecchino servitore di due padroni e partecipa a spettacoli con la regia di Klaus Michael Gruber e Carlo Battistoni. Ha curato le regie di diversi spettacoli tra cui  Il sogno di una cosa, tratto dal romanzo di Pier Paolo Pasolini e Il Metodo di Jordi Galceran (2013), Tropicana di Irene Lamponi e Noi non siamo barbari, di Philipp Löhle.

Event Detail

28 Maggio 2019 22:00
28 Maggio 2019 23:00