TEATROINCONTRO

The event is expried

Mercoledì 30 maggio, ore 22:00 | Teatro Sybaris

TEATROINCONTRO
Benedetta (80’) prima nazionale

scritto e diretto da Mimmo Sorrentino
con Federica Ciminiello e Margherita Cau
produzione realizzata nell’ambito del progetto ‘Educarsi alla libertà’ patrocinato da Teatro Incontro, Ministero della Giustizia, MiBACT, Rai Cinema, Città di Vigevano, QualityFilm, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Fondazione Peppino Vismara, Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi

 

Benedetta ci svela, raccontando dall’interno, la condizione femminile nei contesti di criminalità organizzata di cui nessuno sa nulla perché sfugge alla cronaca, alla letteratura iper realistica, agli studi di genere. Nel farlo apre le porte della poesia in contesti che hanno messo all’indice la poesia (in contesti in cui la poesia è stata etichettata oppure tacciata). Il suo è un atto rivoluzionario come è rivoluzionario che a recitare il suo personaggio siano Federica e Margherita, detenute per reati associativi prossime alla scarcerazione.
Benedetta, nonostante i crimini subiti, sofferti e provocati, si aspetta, citando Simone Weil, che comunque le venga fatto del bene e non del male e per questo è sacra. E poiché l’attendersi comunque del bene e non del male è una condizione propria del genere umano, Benedetta ci ricorda che siamo sacri. Benedetta si sdoppia per non essere travolta dal reale, dall’incubo della sua condizione. Ma poiché sdoppiarsi davanti all’incubo, al reale è una reazione propria del genere umano, Benedetta ci sdoppia facendoci vivere la tensione della separazione e la naturale propensione alla ricomposizione. Nel voler ricomporre Benedetta, altro non vogliamo che ricomporre noi stessi. Benedetta ci impone la ricomposizione ed è per questo che ci affascina.
Grazie a lei, grazie a loro, si inventa una nuova lingua con cui raccontare e parlare della criminalità organizzata «il cui valore – scrive Nando Dalla Chiesa – è incalcolabile perché queste donne, anche se non denunciano, non tradiscono, possono diventare un fatto esemplare per il paese».

 

TEATROINCONTRO. Ispirandosi ad un metodo proprio delle scienze sociali, la cooperativa Teatroincontro ha coinvolto nella sua ricerca teatrale attori, studenti, docenti, disabili, tossicodipendenti in recupero, alcolisti, anziani, extracomunitari, abitanti delle periferie del nord Italia, Rom, detenuti, vigili del fuoco, giudici, magistrati, medici, infermieri, commercianti ambulanti, pendolari, malati terminali, malati di Alzheimer, alpini, persone uscite dal coma. Persone molto lontane dalle accademie teatrali, come non teatrale è la loro formazione. I loro maestri di riferimento sono stati Norberto Bobbio, Danilo Dolci, Italo Mancini. Nei suoi lavori spesso si avvale della consulenza di scienziati come il Prof. Vittorino Andreoli, il prof. Piergiorgio Odifreddi, il Prof. Nando Dalla Chiesa. Il direttore artistico della compagnia, Mimmo Sorrentino, è docente di teatro partecipato alla Scuola Paolo Grassi di Milano e conduce stage di alta formazione presso numerose università italiane. Nel 2014 gli è stato assegnato il premio ANCT-Teatri della diversità. Nel 2009 il premio Enriquez per l’impegno civile svolto con il suo teatro. Tra gli spettacoli: Fratello Clandestino, segnalato al premio Internazionale Teresa Pomodoro, un teatro per l’inclusione, e Ave Maria per una gatta morta, segnalato al Premio Ater Riccione e al Premio Ubu.

 

Benedetta reveals the woman condition within the criminal organization which nobody knows anything about because it slips aways from the news and the hyper-realistic literature. By doing so, it opens the doors of poetry around contexts in which poetry has been charged. It’s as revolutionary as the fact that Federica and Margherita are playing their characters, deteined for associative crimes close to be set free.

Benedetta waits, despite the crimes suffered, experienced and caused, , mentioning Simone Weil, for good and not for evil and that is why it is sacred. Expecting good and not evil is a condition of the human race, that’s why we are sacred. Benedetta doubles herself  in order to not being overwhelmed by reality, by the nightmare of her condition. However, since doubling before the nightmare, the real is a reaction of the human race, Benedetta doubles us by making us live the tension of separation and the natural inclination of recomposing. Waiting for this means also reassembling ourselves. Thanks to them, a new language has been created to talk about criminal organization “whose value – writes Nando Dalla Chiesa – is immeasurable because these women, even if they don’t report nor betray, they can become a model for our country»

 TEATROINCONTRO has involved in his project not only actors but also people very far from theatre, such as: disabled, drug addicts, non-EU citizens, prisoners, firefighters, nurses, terminally ill patients, judges, etc. Their teachers were Norberto Bobbio, Danilo Dolci and Italo Mancini. The company is often adviced by scientists such as Prof. Vittorino Andreoli, prof. Piergiorgio Odifreddi, Prof. Nando Dalla Chiesa. The art director of the company, Mimmo Sorrentino, is a theater teacher at the Paolo Grassi School in Milan and conducts high-level training courses at numerous Italian universities. In 2014 he won the ANCT-Theaters of Diversity Award. In 2009 the Enriquez award for the civil commitment carried out with his theater. Among the shows: Brother Clandestino, reported at the Teresa Pomodoro International Prize, a theater for inclusion, and Ave Maria for a dead cat, reported to the Ater Riccione Prize and the Ubu Prize.

Event Detail

30 maggio 2018 22:00
30 maggio 2018 23:20