The event is expried

Lunedì 27 maggio, ore 22:00| Teatro Sybaris

 

TEATRO DALLARMADIO

 

Alfonsina Panciavuota (55’)  *La visione dello spettacolo è consigliata a un pubblico adulto

 

scritto e interpretato da Fabio Marceddu
ideazione scenica e regia Antonello Murgia
scene e costumi Paoletta Dessì
collaborazione drammaturgica Francesco Niccolini
aiuto regia Daniela Littarru
musiche originali composte da Antonello Murgia
fotografie di scena Francesca Mu e Davide Pioggia
produzione Teatro Dallarmadio per il progetto SEI In collaborazione con EXMA Exhibiting and Moving Arts

 

 

Siamo in una Sardegna del secondo dopoguerra, periodo in cui alla crisi legata alla caduta del regime si aggiunge la crisi del sistema. È in questo scenario che si sviluppa la tragedia personale di Alfonsina Panciavuota, classe 1932, l’ultima di nove figli, venduta a 10 anni come serva al padrone della miniera, Caterino Spinetti. Quattro lunghi anni di soprusi e abusi che segneranno indelebilmente il resto della sua vita. Alfonsina porta sulle spalle tutto il peso di una memoria proletaria offesa, riuscendo però a trovare la forza per opporsi e tentare di cambiare il proprio destino. Fabio Marceddu affronta la storia di una delle tante “pance vuote” di quegli anni, costruendo un personaggio capace di parlare direttamente alle coscienze di un pubblico che non ha più memoria di quando “i figli si vendevano come bestie” perché erano troppi, o di quando la terra e la casa erano gli unici beni capaci di dare dignità alle persone. Un feroce viaggio alla scoperta della parte in ombra della nostra società, raccontata tra bisbigli e sussurri. Alfonsina Panciavuota è un inno agli ultimi, un corale a voce sola, quello di una donna che è tutte le donne. Donne che nei secoli hanno sopportato e sopportano in silenzio la subalternità imposta della loro condizione femminile, lasciando andare – quasi rassegnate, come se fossero colpevoli – la propria libertà di scegliere.

 

TEATRO DALLARMADIO. Nasce nel 2004 dall’incontro artistico di Fabio Marceddu, Antonello Murgia, Paoletta Dessì e Raffaele Marceddu. La forza di questo sodalizio nasce dal dialogo poetico di mondi opposti, lontani, il cui obiettivo è la ricerca continua: l’eredità dei grandi maestri nell’anelito sensibile e permeabile alle nuove forme, dove la musica diventa forza trainante del gruppo. Il teatro dallarmadio è civile, sociale, si occupa di attualità in termini non cronachisti. La compagnia in questa ricerca irriverente del “diritto alla gioia”, e alla ricerca di alternative ai “vicoli ciechi” che si sommano al dolore e alla disperazione del mondo, con le proprie produzioni ha ricevuto diversi premi tra cui il Premio Scenario per Ustica Menzione Speciale a Rivelazioni (2007) e il Primio Premio al Festival Internazionale L’altro Teatro di Lugano con Bestie feroci (2007).

 

 

We are in a Sardinia of the second post-war period, a period in which the crisis linked to the fall of the regime is added to the crisis of the system. It is in this scenario that the personal tragedy of Alfonsina Panciavuota, born in 1932, the last of nine children, sold at the age of 10 as a servant to the owner of the mine, Caterino Spinetti, develops. Four long years of abuse and abuse that will indelibly mark the rest of his life. Alfonsina carries on her shoulders all the weight of an offended proletarian memory, but she manages to find the strength to oppose and try to change her destiny. Fabio Marceddu tells the story of one of the many “empty bellies” of those years, building a character able to speak directly to the consciences of an audience that no longer has memory of when “the children were selling like beasts” because there were too many, or when the land and the house were the only goods capable of giving dignity to people. A ferocious journey to discover the shadowy part of our society, told between whispers and whispers. Alfonsina Panciavuota is a hymn to the last ones, a chorus with one voice, that of a woman who is all women. Women who over the centuries have endured and silently endure the imposed subalternity of their female condition, letting go – almost resigned, as if they were guilty – their freedom to choose.

 

TEATRO DALLARMADIO. Born in 2004 from the artistic meeting of Fabio Marceddu, Antonello Murgia, Paoletta Dessì and Raffaele Marceddu. The strength of this association comes from the poetic dialogue of opposite worlds, far away, whose goal is the continuous research: the legacy of the great masters in the yearning sensitive and permeable to new forms, where the music becomes the driving force of the group. The theater from the closet is civil, social, deals with current affairs in terms of non-chronachists. In this irreverent search for the “right to joy”, and the search for alternatives to the “blind alleys” that add to the pain and despair of the world, with its productions has received several awards including the Scenario Award for Ustica Special Mention to Revelations (2007) and the First Prize at the International Festival L’altro Teatro in Lugano with fierce beasts (2007).

Event Detail

27 Maggio 2019 22:00
27 Maggio 2019 23:00

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