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LINGUA DI CANE

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COMPAGNIA L'ARPA - LINGUA DI CANE

04 GIUGNO – ore 21:00 | Teatro Sybaris
GIUSEPPE CUTINO – SABRINA PETYX / COMPAGNIA DELL’ARPA
LINGUA DI CANE (60’)

drammaturgia Sabrina Petyx
regia Giuseppe Cutino
con Franz Cantalupo, Sara D’Angelo, Elisa Di Dio, Noa Di Venti, Mauro Lamantia, Rocco Rizzo
scena e costumi Daniela Cernigliaro
movimenti di scena Mariagrazia Finocchiaro
disegno luci Marcello D’Agostino
ufficio stampa Giulia Tatulli
progetto nato da una idea di Mario Incudine e Franz Cantalupo
musiche Mario Incudine, Francesca Incudine, Sergio Beercock, Henry Purcell, Max Ricther
foto di scena Totò Clemenza
assistente scene e costumi Luca Manuli
organizzazione generale Angelo Di Dio
produzione L’Arpa- Compagnia Residente Teatro Garibaldi Di Enna

 

Uno spettacolo che attraversa sogni, storie, paure, amicizie, inimicizie, addii, tradimenti e speranze, dando voce a storie semplici e pensieri che non è difficile pensare ma doloroso ammettere, perché non sempre la verità è scontata e semplice da raccontare, perché non sempre la verità c’è e a volte è così brutta da non volerla guardare. Noi che abbiamo conosciuto il destino di chi non è niente di più che una lingua di cane, ci troviamo ora a contare altri morti che non ci appartengono, per i quali non abbiamo responsabilità, per i quali allarghiamo le braccia prima che ci venga la tentazione di protenderle in avanti. Lingua di cane è la lingua di chi non ha voce per parlare, di chi ansima, di chi elemosina un pezzo di pane, di chi non merita un rispetto, una vita e una morte da uomo, come se uomo non lo fosse mai stato. Lingua di cane è, in realtà, un pesce di mare della famiglia Pleuronectidae, una sogliola, che vive adagiata sui fondali sabbiosi, piatta come una lingua di cane che sta lì, invisibile, con le sue braccia aperte, come uno di quei tanti morti che in quello stesso fondale invisibili lo sono sempre stati e che, forse, sono nati per essere invisibili, per attraversare una vita come si attraversa un deserto, senza speranze, senza possibilità. Esseri umani invisibili, senza nome, vissuti su un confine oltre cui la morte diventa un appuntamento più che una fatalità.

 

Giuseppe Cutino attore e regista diplomato presso la Scuola di Teatro Teatés diretta da Michele Perriera; nel 1989 entra a fare parte della Cooperativa Teatès ricoprendo, anche, la carica di vicepresidente. Nel 1999, con Sabrina Petyx, fonda la compagnia M’Arte Movimenti d’Arte con la quale vince il Premio scenario 2003 per lo spettacolo Come campi da arare di cui cura la regia insieme ad Alessandra Fazzino. Dal 2014 è vicedirettore della Scuola dei mestieri dello spettacolo del Teatro Biondo di Palermo, diretta da Emma Dante, scuola in cui insegna regia e storia dell’opera lirica.

SABRINA PETYX Attrice, scrittrice, drammaturga. Studia alla Scuola di Teatro Teatès. Lavora come attrice con Michele Perriera, Emma Dante, Thierry Salmon, Luciano Nattino, Gigi Borruso, Rosario Palazzolo. Nel 2011, insieme a Giuseppe Cutino, firma il progetto drammaturgico del Carro di Santa Rosalia, per il 387° Festino curato da Alfio Scuderi e Raffaele Ajovalasit. È fra i vincitori del premio di narrativa Vucciria 2000 con Vietato tuffarsi e menzione speciale Enzimi 2003 per lo spettacolo Deposito bagagli. È docente di tecnica vocale nella scuola di Arti e Mestieri dello Spettacolo, del Teatro Biondo Stabile di Palermo, diretta da Emma Dante.