About Us

Festival sui nuovi linguaggi della scena contemporanea, Primavera dei Teatri si tiene a Castrovillari, cittadina periferica della Calabria, una delle regioni più disagiate d’Italia, da sempre tagliata fuori dalle più significative correnti culturali che attraversano l’Europa. Oggi, dopo venti edizioni, il festival è considerato uno degli appuntamenti di punta del panorama artistico italiano. Grazie ad un progetto coraggioso e rigoroso, che ha sempre puntato a presentare il meglio della nuova scena teatrale nazionale, Primavera dei Teatri è diventata un punto di riferimento imprescindibile per operatori, critici, artisti e per il pubblico proveniente da tutta Italia e dall’estero. Il festival è oggi un “avamposto” a Sud della drammaturgia contemporanea e della nuova creatività, un laboratorio di incontri e confronti tra artisti di diversa estrazione e generazione. Primavera dei Teatri vuole contribuire al processo di rinnovamento del linguaggio scenico nazionale e internazionale e operare per il ricambio generazionale nel campo delle arti performative. Allo stesso tempo, il festival vuole dare il suo contributo alla crescita democratica, sociale e culturale del suo territorio e di tutto il Mezzogiorno. Il festival opera in collaborazione con molti partner internazionali e in coproduzione con le principali istituzioni culturali italiane. Fin dalla sua prima edizione è stato sostenuto dal Ministero per i beni e le attività culturali. Il festival e i suoi direttori hanno ricevuto molti dei principali premi del teatro italiano.

 

 

Festival on new languages of the international contemporary scene, Primavera dei Teatri is placed in Castrovillari, a peripheral town in Calabria, one of the most disadvantaged regions of Italy, always cut off from the most significant cultural currents that run through Europe.  Primavera dei Teatri is directed and organized by the homonymous non-profit association and its first edition was held in 1999. Now, after twenty editions, the festival is considered one of the leading events of the Italian artistic panorama. Thanks to a courageous and rigorous project, which has always aimed to present the best of the new international theater production, Primavera dei Teatri has now become an essential reference point for professionals, critics, artists and for the public coming from all over Italy and from abroad. The festival is now a “outpost” in the South for contemporary dramaturgy and new creativity, a workshop for meetings and exchanges between artists of different backgrounds and generations. Primary goals are to contribute to the process of renewing the international scenic language and to operate for generational change in the field of the performing arts. At the same time, the festival wants to give its contribution to the democratic, social and cultural growth of its territory and of the whole southern Italy.  The festival works in collaboration with many international partners and operates in co-production with the main Italian cultural institutions. Since its first edition it has been supported by the Italian Ministry of Culture. The festival and its directors have received many of the main awards of Italian theater.

PRIMAVERA DEI TEATRI 2022

 

È ora tempo che io faccia ciò che posso fare; e io non posso fare ciò per cui è ora tempo.

Michel De Montaigne

 

«Attutire urti, vibrazioni, colpi. Ammortizzare. Inibire, vanificare, annullarsi. Neutralizzare. È la doppia faccia del nostro presente. Ciò che ha luogo, accade, appartiene allo stesso emisfero, nel medesimo tempo. Quando abbiamo smesso di interrogarci sul presente? Quando abbiamo iniziato a doverne attutire i colpi, incessantemente? 

Primavera dei Teatri torna in autunno, invade luoghi, contamina paesaggi scenici, interroga il presente. Abbiamo sempre cercato di dipingere, attraverso l’arte, ciò che è vivo, ciò che è. Nudo, opaco, quanto incandescente, abbagliante. Sta a noi decidere cosa guardare, in quale direzione. Ci siamo sempre interrogati sul contemporaneo, sui nuovi linguaggi scenici, punto focale non solo di un festival che è cresciuto guardando in questa direzione, tra lo scetticismo generale di un territorio ancora troppo arido, ma che ha avuto il coraggio di accogliere le scomodità del nostro presente. Uno sguardo sul reale, sull’oggi, nel tormento e nella caparbietà. Lucidamente consapevoli che le esigenze artistiche derivano sempre da quelle umane, fatte di istinti, partecipazione, condivisione. Di uno spazio, un tempo, mutabile, effimero, per quanto incidente. Corpi poetici, corpi politici, vuoti o strabordanti, vibranti, in continuo movimento. Tutto dipende dal nostro presente, da ogni passo, da ogni corpo, da ogni scelta.  Ci guardiamo intorno, per cercare di comprenderlo questo presente, questa nostra epoca. Sconcertati e sbalorditi, indifferenti e sordi. Cerchiamo di comprenderci o di venire compresi, passivamente. Eppur si muove. Eppure continuiamo a considerare, con gli occhi del corpo e quelli della mente.  

Primavera dei Teatri XXII ragiona sul presente, lo osserva, nella mescolanza di linguaggi, nelle azioni, come conseguenze o compimento, come materia e pensiero. Primavera dei Teatri aderisce al presente, nel dubbio della sua stessa totale consapevolezza».

 

Dario, Saverio, Settimio

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra Cookie Policy e la nostra Privacy Policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l'uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.