Primavera Experience – SCOPRI IL NOSTRO TERRITORIO

Primavera dei Teatri, da 21 anni, si svolge nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, alle pendici delle imponenti vette del Dolcedorme e del Pollino. Fare un viaggio a Castrovillari come ospiti del festival, significa vivere un soggiorno di cultura e storia, tra  l’arte contemporanea e rinascimentale. Un viaggio emozionante fatto di natura, tradizioni culturali e gastronomiche e di grande teatro.  È possibile visitare bellezze naturalistiche e paesaggistiche, artigianali e storiche, assaporare eccellenze enogastronomiche e soggiornare in affascinanti borghi intorno alla Città di Castrovillari, grazie alla collaborazione del comparto della ricettività alberghiera.

Primavera dei Teatri consiglia alcuni itinerari per esplorare la meraviglia dei territori che circondano i luoghi del festival. Un viaggio lento all’insegna del teatro, per vivere una settimana indimenticabile.

>CASTROVILLARI e le Terre del Parco su www.attraversandonatura.it

> PARCO NAZIONALE DEL POLLINO

Tra le vette del Dolcedorme e di Cozzo del Pellegrino e gli orizzonti che si disegnano sulle acque del Tirreno e dello Jonio, lungo il massiccio montuoso calabro-lucano del Pollino e dell’Orsomarso, la Natura e l’Uomo intrecciano millenari rapporti che l’Ente Parco Nazionale del Pollino, istituito nel 1993, conserva e tutela, sotto il suo emblema, il Pino loricato. I centri storici del Parco: 56 cuori che battono all’unisono, contribuendo ognuno a suo modo, tuttavia, a rendere unico e suggestivo il Pollino. Millenni di storia, antichi usi e costumi tramandati di generazione in generazione, sapori caratteristici da gustare con tutti i sensi in presa diretta. Il Parco del Pollino è anche questo.

È possibile fare delle attività nel Parco Nazionale del Pollino grazie ai numerosi servizi offerti dalle Guide ufficiali ed esclusive del Parco:

Per gli spettatori del festival è possibile prenotare la propria visita, contattando

SANGINETI GAETANO  – GUIDA UFFICIALE PARCO NAZIONALE DEL POLLINO
3495346434 / info@discoverpollino.it

> CIVITA

IL BORGO ARBËRESHË


Civita
 (Çifti in arbëreshë) è un comune italiano di 921 abitanti affacciato sul mar Ionio. Situato in un altopiano a strapiombo, sulle strettissime gole del fiume Raganello, è la porta di accesso privilegiata al Parco nazionale del Pollino. Il paese, non lontano da Frascineto ed Ejanina, è tra le comunità storiche albanesi d’Italia (arbëreshë). Detta anche Il paese del Ponte del Diavolo, i suoi paesaggi sono definiti tra i più belli della Calabria

“Nel settore orientale del Pollino si ergono maestosi monti di roccia, che assumono la forma di obliqui baluardi, di colossali onde pietrificate, ai cui piedi scorrono torrenti impetuosi come il Raganello”

Per maggiori info www.borghidelpollino.it

info line.: +39 340.9993714 info@borghidelpollino.it

>SIBARI

SCAVI e MUSEO ARCHELOGICO DI SIBARI … E UNA PASSEGGIATA AL MARE

La mitica città denominata Sybaris si trova nel cuore di quell’area definita “Megale Hellas” dai greci e dai romani successivamente “Magna Graecia” sulla costa Ionica cosentina, tra il massiccio del Pollino a Nord e i primi contrafforti della Sila Greca a Sud.
Fu considerata la più bella tra le colonie greche, leggendaria per ricchezza ed eleganza.
Oggi Sibari è una ridente cittadina dislocata quasi sullo stesso territorio dell’antica città; è un centro balneare estivo di notevole importanza grazie alla diversificazione dell’offerta turistica costituita da villaggi, hotels e strutture ricettive in genere. Conserva ancora i resti dell’antica città grazie agli scavi archeologici e ad un moderno Museo. Inoltre Sibari si è affermata per le colture agricole di alta qualità: Riso, agrumi (clementine e arance), pesche e prodotti orticoli di vario genere.

www.marinadisibari.it
www.archeocalabria.beniculturali.it

www.virtualmg.net
www.archeocalabria.beniculturali.it

>MORANO CALABRO

Nell’antico borgo medievale di Morano Calabro, ai piedi del castello normanno, “Il Nibbio”- CENTRO STUDI NATURALISTICI DEL POLLINO MUSEO NATURALISTICO espone nelle sue molteplici ed antiche strutture, meravigliose collezioni naturalistiche che mettono in luce la natura nel particolare contesto architettonico ed antropologico di uno dei “Borghi più belli d’Italia”. A Morano, vi consigliamo poi di visitare la Chiesa e Chiostro di san Bernardino che rappresenta uno dei migliori esempi di architettura conventuale che si possa trovare in Calabria. Esso è infatti uno dei pochi edifici costruiti ex novo nella prima metà del ‘400 e conserva la maggior parte degli elementi originari e la Chiesa della Maddalena che rappresenta il polo d’attrazione su cui orbitò lo sviluppo del paese a partire dal XVI secolo. In particolare si può notare come la cupola e il campanile maiolicati verde-ocra, siano sempre fruibili da qualsiasi angolo del centro storico, creando gradevoli accordi cromatici con l’azzurro del cielo, le tegole dei tetti, il verde delle montagne.

E’ possibile visitare il museo, acquistanto un biglietto di € 4,00 (adulti), € 3,00 (bambini)
Per maggiori info: +39 334.8803292
www.ilnibbio.it

>CERCHIARA

Cerchiara di Calabria vi accoglie con i suoi panorami verso la Piana di Sibari diversi ad ogni tornante man mano che si sale a scoprire nello sfondo il blu del mare Jonio dai suoi 650 m. di altezza. Vi accoglie con i suoi splendidi panorami di montagne sul massiccio del Pollino PARCO NAZIONALE – ; Vi accoglie con la sua ricca storia e tradizioni.

Del suo patrimonio storico-artistico, degni di nota sono: la chiesa di S. Antonio e il convento degli Osservanti, in stile barocco (XVII sec.); la chiesa di S. Giacomo (XV sec.), rifatta in stile barocco nel XVIII secolo; la chiesa di S. Pietro apostolo, d’impianto rinascimentale, a tre navatei ruderi del castello costruito nel ‘300, a completamento della preesistente rocca longobarda. Nel piccolo Comune di Cerchiara famoso, poi, il pane “scanato” che viene impastato a partire da farina di grano tenero (preferibilmente della varietà maiorca o carosone) e da crusca o farina integrale. E’ ancora lavorato e cotto nei panifici esistenti sul territorio esattamente come una volta si faceva tra le mura domestiche. Frutto della saggezza contadina, è un pane unico nella sua semplicità: accattivante nei profumi, appetitoso nel gusto, mai gommoso, fragrante e piacevole anche dopo 15 giorni dall’uscita dal forno. Il pane di Cerchiara si caratterizza, oltre che per la grande pezzatura che va dai due ai tre chili e mezzo, per la forma rotonda con la gobba, detta anche “resella” o “sella”.

www.comune.cerchiara.cs.it

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra Cookie Policy e la nostra Privacy Policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l'uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.