LILITH

The event is expried

Venerdì 9 | ore 23:00 e ore 00:00  – Sabato 10 | ore 23:00 e ore 00:00

 

Castello Aragonese

LILITH (45’)

 

ideazione Gianfranco De Franco, Cecilia Lentini e Massimo Bevilacqua

performer Massimo Bevilacqua, Cecilia Lentini, Claudia Felici Ares e Filippo Mazzei

disegno musicale e live set Gianfranco De Franco

regia visuale e scene Massimo Bevilacqua e Cecilia Lentini

progetto video arte Cecilia Lentini

disegno luci Massimo Bevilacqua

elementi scenici, audio e luci Gigi Marino

una co-produzione Témenos e Teatro Studio Krypton

con il sostegno di C.U.R.A. Centro Umbro Residenza Artistiche, Micro Teatro Terra Marique, Corsia Of

 

*spettacolo consigliato ad un pubblico adulto. Solo per 20 spettatori a replica

 

Allegoria del ruolo femminile nella società. Un dialogo con lo spettatore che si dirama attraverso i simboli di reclusione, inclusione e punizione. Qui il ruolo femminile diviene esempio per eccellenza della patologia sociale della repressione: la donna, nei suoi molteplici ruoli sociali a volte estremi, si rivolta e si incastra tra i simboli di genere, identità e valore. Un rito purificatore, un sabbath in cui l’essere umano abbraccia le sue fragilità. Il rito di un corpo/uomo che si avvicina a un corpo/donna sfruttando immagini della mitologia religiosa. Il suono, le atmosfere percosse e oniriche saranno la placenta all’interno della quale affiorerà il bisogno di ripercorrere un immaginario che ci appartiene nel profondo e che influenza fortemente il nostro essere in relazione con l’altro. Il viaggio in quella sorta di catarsi meditativa dove i pensieri vengono seguiti senza fermarli, vivendo la paura dell’instabilità e del caos. Esperienze che traslano l’asse della realtà, emozioni criptiche che si intrecciano con il suono/respiro dell’anima.

 

GIANFRANCO DE FRANCO Polistrumentista, suona in vari festival internazionali, da Londra, a Dublino, dall’Argentina a Mosca.  Ha composto musiche per il teatro in diversi lavori di Saverio La Ruina, Dario De Luca e Giancarlo Cauteruccio. Autore e compositore di performance e site specific, collabora con artisti della scena musicale tra cui Peppe Voltarelli, Gennaro de Rosa, M. Messina /99 Posse. “Cu a capu vasciata” (MkRecords/Rubettino/Etnoworld) e “Imago” (IcarusFactory-IRD) sono i suoi due dischi da solista. Riceve due menzioni speciali per “Los Angeles Music Award 2013” e per “Artist in Music Awards 2014”.

 

MASSIMO BEVILACQUA Negli anni ha sviluppato un percorso di specializzazione in scenografia virtuale e regia visuale attraverso l’adozione delle nuove tecnologie del videomapping applicate alla scenografia teatrale. Dal 2004 lavora per Teatro Studio Krypton in diverse creazioni di Giancarlo Cauteruccio. Ha lavorato con diversi musicisti tra cui Gianni Maroccolo, Beppe Voltarelli, Gennaro De Rosa, Gianfranco De Franco, Fricat, Finaz. Dal 2018 è ideatore, insieme a Giancarlo Cauteruccio, del Tenax Theatre dove conduce un laboratorio sulla performance art.

 

CECILIA LENTINI Video artista, si forma alla Libera Accademia di Belle Arti (LABA) di Firenze dove oggi insegna Fenomenologia dei Nuovi Media e Linguaggi Multimediali. È docente di Teorie e Tecniche dei Nuovi Media presso IED di Firenze. Corpi manipolati, provocazione, ricerca del linguaggio del piacere, potenza dell’indefinizione, sperimentazione sono al centro della sua ricerca artistica. Dal 2017 collabora con TS Krypton per il Tenax Theater come performer e co-regista di performance incentrate sul rapporto tra il corpo, l’identità e la sua assenza e le tecnologie.

 

 

 

Allegory of the feminine role in society. A dialogue with the spectator that spreads through the symbols of imprisonment, inclusion and punishment. Here the feminine role becomes the example par excellence of the social pathology of repression: the woman, in her numerous social roles, sometimes extreme, revolts and get caught in the symbols of genre, identity and value. A ritual of purification, a Sabbath in which the human being embraces his/her fragilities. The ritual of a body/man who get closer to a body/woman using images of the religious mythology. The sound, the beating and oneiric atmospheres will be the placenta from which will emerge the need to go back along a collective imagination that we deeply possess and that intensely affects our way of being in relation with the other. A journey in that kind of meditative catharsis, where we go after our thoughts without stopping them, living within the fear of uncertainty and chaos. Experiences that move the axis of reality, cryptic emotions that intertwine with the sound/breath of the soul.

 

GIANFRANCO DE FRANCO multi-instrumentalist, he plays in numerous international festivals, from London to Dublin, from Argentina to Moscow. He composes music for the theatre and has composed music for various stage productions by Saverio La Ruina, Dario De Luca and Giancarlo Cauteruccio. He’s also author and composer of performances and site specific performances; and he collaborates with some artists of the Italian music scene, such as Peppe Voltarelli, Gennaro de Rosa, and M. Messina/99 Posse. “Cu a capu vasciata” (MkRecords/Rubettino/Etnoworld) and “Imago” (IcarusFactory-IRD) are his first solo albums. He has received two special mentions at the 2013 Los Angeles Music Award and at the 2014 Artist in Music Awards.

 

MASSIMO BEVILACQUA Over the years he has developed a specialization on virtual scenography and visual directing using the new technologies of video mapping applied to theatre scenography. Since 2004 he works with Teatro Studio Krypton in different creations of Giancarlo Cauteruccio. He has worked with numerous musicians, such as Gianni Maroccolo, Beppe Voltarelli, Gennaro De Rosa, Gianfranco De Franco, Fricat, Finaz. Since 2018 he is the designer, with Giancarlo Cauteruccio, of Tenax Theatre where he teaches performing arts classes.

 

CECILIA LENTINI Video artist, studied at the LABA (Free Academy of Fine Arts) in Florence, where today she teaches New Media Phenomenology and Multimedia Languages. She also teaches New Media Theory and Techniques at the IED in Florence. Manipulated bodies, provoking, exploration of the language of pleasure, the power of the indefiniteness, experimentation are the cores of her artistic research. Since 2017 she collaborates with TS Krypton for the Tenax Theater as performer and co-director of performances centered on the relationship between body, identity or its absence, and technologies.

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Event Detail

9 Ottobre 2020 23:00
9 Ottobre 2020 0:30

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