ANAGOOR

The event is expried

Venerdì 9 ottobre, ore 20:00 | Castello Aragonese

 

ANAGOOR

MEPHISTOPHELES (70’)


scritto e diretto da Simone Derai

musica e live set Mauro Martinuz

montaggio Simone Derai

fotografia Giulio Favotto

assistente alla regia Marco Menegoni

produzione Anagoor 2020

coproduzione Kunstfest Weimar*, Theater an der Ruhr**, Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee / Museo Madre***, Centrale Fies, Operaestate Festival Veneto.

In collaborazione con Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia, Villa Parco Bolasco – Università di Padova.

*supportato dal Ministero dell’Ambiente, Energia e Protezione della Natura della Turingia; **supportato dal Ministero della Cultura e della Scienza della Renania Settentrionale – Vestfalia; *** finanziata da POC Regione Campania 2014-2020.

 

Sotto il nome del demone che tentò Faust, Mephistopheles (dispensatore-di-menzogne secondo una possibile etimologia ebraica), Anagoor raduna il materiale video raccolto tra il 2012 e il 2020 in un unico viaggio per immagini attraverso le lacrime del mondo, musicato in un live set elettronico da Mauro Martinuz. Mephistopheles (colui-che-ha-in-odio-la-luce secondo una possibile etimologia greca) è un Grand Tour nelle zone buie del cosmo, lì dove scaturiscono insieme la tenebra e le sofferenze delle generazioni, il rapporto dell’uomo con la natura, con l’eros, con i compagni animali, con il tempo e con la tecnica, con l’assoluto: l’impossibile. La materia cinematografica di spettacoli teatrali come Lingua ImperiiVirgilio Brucia, Socrate il sopravvissutoFaust, Orestea è composta da immagini profeticamente raccolte nei musei e nei templi, nelle case di cura per anziani e negli allevamenti intensivi, tra macellai, pastori e pellegrini, in India, in Iran, ad Olimpia, sulla campagna  ferita del Veneto e sul Vesuvio. Una quantità enorme di materiali inediti che trovano  nuova composizione in questo volo e caduta, in forma di concerto cum figuris.

 

Anagoor è un collettivo fondato da Simone Derai e Paola Dallan a Castelfranco Veneto nel 2000. In questi primi vent’anni di attività hanno saputo ritagliarsi una particolare attenzione in contesti teatrali e musicali italiani e europei, fino al Leone d’Argento-Biennale Teatro 2018. Il loro lavoro si fonda sulla ricerca di un nuovo linguaggio che attinge da un immaginario di testi classici e radicali, reminescenze e simboli che riconducono alla nostra memoria culturale. Oggi alla direzione di Simone Derai e Marco Menegoni si affiancano le presenze di Patrizia Vercesi, Mauro Martinuz, Giulio Favotto e una serie di artisti e figure che arricchiscono il collettivo sui singoli progetti. Il teatro di Anagoor risponde a un’estetica iconica che precipita in diversi formati intercettando nuove forme di dialogo tra performing-art, filosofia, letteratura e scena ipermediale. Tra i loro spettacoli: Socrate il sopravvissuto/come le foglie (2016; candidato UBU spettacolo dell’anno); Orestea/Agamennone Schiavi Conversio (2018; programma New Settings di Fondation d’entreprise Hermès). Tra i riconoscimenti: premio “Jurislav Korenić“ a Simone Derai – miglior giovane regista 53° Festival MESS (2012); premio Hystrio – Castel dei Mondi (2013); premio ANCT per l’innovativa ricerca teatrale; premio HYSTRIO alla regia e premio ReteCritica (2016). Dal 2008 Anagoor ha sede presso “La Conigliera”, un allevamento cunicolo convertito in atelier nella campagna trevigiana. Dal 2010 la compagnia fa parte del progetto Fies Factory di Centrale Fies – art work space.

 

 

Under the name of the demon that tempted Faust, Mephistopheles (dispenser-of-lies according to a possible Ebrew etimology), Anagoor puts together the video material collected between 2012 and 2020 in a journey in images through the tears of the world, with an electronic live set by Mauro Martinuz. Mephistopheles (he-that-hates-the-light according to a possible Greek etimology) is a Grand Tour on the dark areas of the cosmos, where darkness and generations’ sufferings originates, along with man’s relationship with nature, eros, his fellow creatures, time, technique and the absolute: the impossible. The cinematographic footage for plays like Lingua Imperii, Virgilio Brucia, Socrate il sopravvissuto, Faust and Orestea is made up of images prophetically taken in different museums, temples, nursing homes and in intensive farming areas, among butchers, shepherds and pilgrims, in India, in Iran, in Olympia, in the injured countryside of Veneto and on the Vesuvius. This massive amount of unedited images is newly put together in this flight and fall, in the form of a concert cum figuris.

 

Anagoor is a company founded in 2000 in Castelfranco Veneto by Simone Derai and Paola Dallan. In the first twenty years of activity they were able to carve out a space in the Italian and European theatrical and musical contexts, and they won the 2018 Silver Lion for Theatre. Their work explores the possibility of a new language that borrows from classical and radical texts a series of images and symbols that take us back to our cultural memory. Today, the directors Simone Derai and Marco Menegoni work regularly with Patrizia Vercesi, Mauro Martinuz and Giulio Favotto, while other artists and professionals join the company for each production. Anagoor’s theatre is the answer to an iconic aesthetic that falls in different shapes, capturing new forms of dialogue between performing-art, philosophy, literature and the hypermedia scene. Their productions include: Socrate il sopravvissuto/come le foglie (2016), selected for the Ubu Award in the category Best Play of the Year; Orestea/Agamennone Schiavi Conversio (2018), sponsored by the program New Settings by Fondation d’entreprise Hermès. Among the awards they received are: the Jurislav Korenić Award to Simone Derai – for Best Young Director at the 53rd MESS Festival (2012); the Hystrio Award – “Castel dei Mondi” (2013); the ANCT Award for Innovative Theatre Research; the Hystrio Award for Best Directing and the ReteCritica Award (2016). In 2008 Anagoor has moved to the countryside around Treviso, and is now based in “La Conigliera”, a rabbit farm turned into an atelier. In 2010 the company joined the project Fies Factory by Centrale Fies – art work space.

Event Detail

9 Ottobre 2020 20:00
9 Ottobre 2020 21:10

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