BABILONIA TEATRI

The event is expried

Martedì 13 ottobre, ore 20:00 | Chiostro del Protoconvento

 

BABILONIA TEATRI
NATURA MORTA
(50’)


di Valeria Raimondi e Enrico Castellani

produzione Babilonia Teatri e La Piccionaia – Centro di produzione teatrale

coproduzione Operaestate Festival Veneto

foto Eleonora Cavallo

 

*Per assistere allo spettacolo sarà necessario fornire il proprio numero di cellulare e aver installato sul proprio apparecchio l’applicazione whatsapp.
Lo spettacolo prevede venga creato un gruppo sull’applicazione WhatsApp denominato “Natura Morta” all’interno del quale saranno inseriti tutti i numeri di tutti gli spettatori presenti nella serata di rappresentazione dello spettacolo.  

 

In questi mesi abbiamo conosciuto la didattica a distanza, il lavoro a distanza, tutte le nostre relazioni sono state filtrate da un computer o da un telefono. Natura morta prova a fare i conti con questo mezzo, con questo modo di entrare in relazione. Chiede per questo agli spettatori di formare un grande cerchio. Un grande palcoscenico a pianta circolare. Un grande palco vuoto.  Un palco vuoto in segno di lutto. Un palco vuoto perché c’è bisogno di colmare il vuoto, ma anche di dargli forma. Un palco vuoto come atto di censura. Un palco vuoto per non censurare un’idea che ci mette completamente davanti all’ignoto. Un palco vuoto perché è dal vuoto che tutto può nascere. Dall’abbandono di ogni certezza. Uno spettacolo da fruire in presenza sul proprio smartphone per provare a fare i conti con il più grande esodo a cui stiamo assistendo. Un esodo che non porta con sé uno spostamento fisico da un luogo ad un altro, ma che viviamo ogni giorno esodando dal reale al virtuale. Un esodo che sta mutando il nostro modo di vivere, di conoscere, di relazionarci. Interagire col mondo da dietro uno schermo ci permette allo stesso tempo di mostrarci e di nasconderci come mai prima era stato possibile. Un palco vuoto a forma circolare, come la pista di un circo. A definire lo spazio scenico potenziali leoni da testiera, continuamente chiamati a cercare un equilibrio tra libertà di espressione ed autocensura, rispetto ed oltraggio, palesarsi e negarsi.

 

BABILONIA TEATRI. Fondata nel 2006 a Verona da Enrico Castellani e Valeria Raimondi, da subito si è distinta per lo sguardo irriverente e divergente sull’oggi. Drammaturghi, autori, registi e attori, Castellani e Raimondi, dirigono la compagnia occupandosi dell’ideazione, della scrittura, della messa in scena, della regia e in molti casi dell’interpretazione dei lavori del gruppo. Hanno indagato diverse angolazioni della vita di provincia, cristallizzandola come microcosmo di un dolore universale, affrontato con coraggio dissacrante. Coraggio che è valso al gruppo il  Leone d’argento 2016 della Biennale di Venezia. Tra gli altri premi: un Premio Scenario, due premi Ubu, il premio Hystrio alla drammaturgia, il premio Franco Enriquez per l’impegno civile, il Premio Associazione Nazionale dei Critici di Teatro. Castellani e Raimondi hanno firmato tutte le produzioni Babilonia Teatri, tra le più recenti Padre nostro (2019), Calcinculo (2018), Paradiso (2017), Pedigree (2017), Purgatorio (2016). Hanno da poco debuttato con Romeo e Giulietta. Una canzone d’amore.

 

 

 

Over the past few months we have become familiar with remote teaching, remote working, all our relationships have been mediated by a computer or a mobile. Natura morta (Still life) tries to deal with this medium, with this way to relating. That’s why it asks the spectators to create a big circle. A big circular stage. A big empty stage. An empty stage in sign of mourning. An empty stage because there’s a void to fill, a void to be shaped. An empty stage as an act of censorship. An empty stage so as not to censor an idea that puts us completely in front of the unknown. An empty stage because anything can be created out of nothing. Renouncing all certainties. The show will be watched on one’s own smartphone, it will be a way to deal with the biggest exodus we are witnessing. An exodus without any body movement from one place to another, but the one we are living everyday with our migration from the reality to the virtual world. An exodus that is changing our way of living, knowing, relating. Interacting with the world from behind a screen allows us to both show and hide at the same time. A big cicular empty stage, like a circus ring. Potential keyboard warriors define the set, and they are continually called to find a new balance between freedom of expression and self-censorship, respect and offence, revealing or hiding.

Babilonia Teatro Founded in Verona in 2006 by Enrico Castellani and Valeria Raimondi, it has made a name for itself for the irreverent and divergent look on the present. Playwrights, authors, directors and actors, Castellani and Raimondi, direct the company and they create, write, stage, direct and very often perform their productions. They have examined provincial life from different perspectives, fixing it as a microcosm of universl sufferings, and facing it with an irreverent courage. For this courage they were awarded with the 2016 Silver Lion at the Venice Biennale. They won numerous awards, incuding: the Scenario Award, two Ubu Awards, the Hystrio Award for Playwriting, the Franco Enriquez Award for their social commitment, and the National Theatre Critics Association Award. Castellani and Raimondi have created and directed all Babilonia Teatri’s productions; the last ones are: Padre nostro (2019), Calcinculo (2018), Paradiso (2017), Pedigree (2017), Purgatorio (2016). They have recently debuted with Romeo e Giulietta. Una canzone d’amore.

Event Detail

13 Ottobre 2020 20:00
13 Ottobre 2020 21:00
Protoconvento

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