CARULLO – MINASI / LA CORTE OSPITALE

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Venerdì 30 maggio, ore 19:00 | Sala Consiliare

 

CARULLO-MINASI / LA CORTE OSPITALE

 

Patruni e sutta – peripezie della libertà e dell’illibertà (65’) prima nazionale

 

adattamento da “L’isola degli schiavi” di Marivaux
interpretazione e testi Giuseppe Carullo, Cristiana Minasi, Gaspare Balsamo, Monia Alfieri
regia Carullo-Minasi
scene e costumi Cinzia Muscolino
disegno luci Roberto Zorn Bonaventura
assistente alla regia e alla scrittura scenica Elena Zeta
consulti filosofici Giulia Merlino
produzione La Corte Ospitale, Carullo-Minasi

 

A seguito di una tempesta due coppie di padroni e servi approdano sull’Isola degli schiavi lì dove una legge prescrive lo scambio dei rispettivi ruoli. L’isola degli schiavi è l’utopia che consente d’approdare al riconoscimento del sé attraverso il rapporto con l’altro, nell’accettazione che l’altro contenga una parte di noi e che “la differenza di condizioni sociali è solamente una prova cui gli dei ci sottopongono”. Quello di Marivaux è testo tanto semplice per quanto geniale sintetizzabile, a livello tematico,  nell’ “uscire da sé per osservare le proprie miserie”. È Teatro nel Teatro, è commedia nella commedia , è metafora d’un viaggio di naufraghi in cui ci si disperde in una realtà diversa e opposta alla propria affinché accada lo svelamento della realtà. Mescolando le suggestioni del testo originale con alcuni principi de La Fenomenologia dello Spirito di Hegel e l’arte del cunto è stato scelto di eliminare il personaggio di Trivellino -gran cerimoniere dell’Isola- e di cercare di assorbirlo dentro le due coppie di padroni e servi per lasciare spazio a un vero e proprio percorso interno di presa di coscienza. Un processo di creazione che ha voluto nutrirsi dei principi cardine dell’arte dell’attore e di ciò che muove l’anima nel vivere realmente il ruolo dell’altro da sé. “Arricanuscemuni, arricanuscitevi” solo così, uscendo da noi stessi e attraversando l’essere altro, possiamo salpare dall’Isola in cui siamo confinati e tornare, rinnovati, nel vecchio mondo.  “Nessuno è più schiavo di chi si considera libero senza esserlo

 

CARULLO – MINASI. Cristiana Minasi, attrice, regista, drammaturga e pedagoga, è laureata in Giurisprudenza e specializzata in Criminologia e Psicologia Giuridica nello specifico settore dei minori e della famiglia. In collaborazione con Giuseppe Carullo, attore e regista, pone le basi per una relazione ed integrazione dei temi della libertà e dignità con molteplici progetti che uniscono teatro e pedagogia e investono Scuole, Università e Carceri. La Compagnia, fondata nel 2009, ha prodotto: Due passi sono (Premio Scenario per Ustica 2011, Premio In Box 2012, Premio Internazionale Teresa Pomodoro 2103); T/Empio, critica della ragion giusta, vincitore Teatri del Sacro 2013; Conferenza tragicheffimera, sui concetti ingannevoli dell’arte (Premio di produzione E45 Napoli Fringe Festival 2103). I tre spettacoli chiudono la Trilogia dedicata al tema del Limite, cifra stilistica della Compagnia. Seguono: De revolutionibus -sulla miseria del genere umano con i testi originali di Giacomo Leopardi (spettacolo vincitore Teatri del Sacro 2015); Delirio Bizzarro (Premio di produzione e circuitazione “Forever Young 2015/2016” promosso da La Corte Ospitale). La Compagnia nel 2017 vince il Premio ANCT 2017 e a giugno 2018, al rettorato dell’Università di Messina, il premio Adolfo Celi 2018. Ultimissime produzioni “Patruni e Sutta” (2019) adattamento de “L’Isola degli Schiavi” di Marivaux, in coproduzione con La Corte Ospitale di Rubiera il cui debutto è previsto per la XX edizione di Primavera dei Teatri a Castrovillari e “Marionette, che passione” (2019) di Rosso di San Secondo, produzione del Teatro Stabile di Catania.

 

 

Following a tempest, two couples of masters and servants land on the Island of Slaves, where a law prescribes the exchange of their roles. The island of slaves is the utopia that allows us to arrive at the recognition of the self through the relationship with the other, in the acceptance that the other contains a part of us and that “the difference in social conditions is only a test to which the gods submit us. Marivaux’s text is as simple as it is ingenious and can be summarized, on a thematic level, in “going out of oneself to observe one’s own miseries”. It is Theatre in Theatre, it is comedy in comedy, it is a metaphor for a voyage of shipwrecks in which one is dispersed in a different reality, opposed to one’s own, so that the unveiling of reality may happen. Mixing the suggestions of the original text with some principles of The Phenomenology of the Spirit by Hegel and the art of the cunto, it was decided to eliminate the character of Trivellino – great ceremonial of the Island – and to try to absorb him within the two pairs of masters and servants to leave room for a real internal path of awareness. A process of creation that wanted to feed on the key principles of the art of the actor and what moves the soul in really living the role of the other by himself. “Arricanuscemuni, arricanuscitevi” only in this way, leaving ourselves and crossing the other being, we can set sail from the Island where we are confined and return, renewed, in the old world. “No one is more a slave than those who consider themselves free without being so. 

 

CARULLO – MINASI. Cristiana Minasi, actress, director, playwright and pedagogue, has a degree in Law and specializes in Criminology and Legal Psychology in the specific field of children and the family. In collaboration with Giuseppe Carullo, actor and director, she lays the foundations for a relationship and integration of issues of freedom and dignity with multiple projects that combine theater and pedagogy and invest schools, universities and prisons. The Company, founded in 2009, has produced: Due passi sono (Scenario Award for Ustica 2011, In Box Award 2012, International Award Teresa Pomodoro 2103); T/Empio, critic of the right reason, winner Theaters of the Sacred 2013; Conference tragicffimera, on the deceptive concepts of art (Production Award E45 Napoli Fringe Festival 2103). The three shows close the trilogy dedicated to the theme of Limit, a stylistic feature of the Company. They follow: De revolutionibus -on the misery of mankind with the original texts by Giacomo Leopardi (winner of the show Teatri del Sacro 2015); Delirio Bizzarro (Prize for production and circulation “Forever Young 2015/2016” promoted by La Corte Ospitale). In 2017, the Compagnia won the ANCT 2017 Award and in June 2018, at the Rectorate of the University of Messina, the Adolfo Celi 2018 Award. Latest productions Patruni and Sutta (2019) adaptation of “L’Isola degli Schiavi” by Marivaux, in co-production with La Corte Ospitale di Rubiera whose debut is scheduled for the 20th edition of Primavera dei Teatri a Castrovillari e Marionette, che passione (2019) by Rosso di San Secondo, production of Teatro Stabile di Catania.

 

Event Detail

31 Maggio 2019 19:00
31 Maggio 2019 20:05

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