BeyondtheSUD – incontro e presentazione progetti realizzati

The event is expried

Lunedì 12 ottobre ore 16:00 alle 19.00 | Accademia dei Saperi e dei Sapori (ex Mattatoio)

 

BeyondtheSUD – incontro / presentazione

presentazione e restituzione dei progetti realizzati dai partecipanti 

 

Beyondthesud (aka BETSUD) è un ATS costituita da organismi di produzione e formazione del SUD (Teatro della Città – Catania (capofila) ; Teatro Libero Palermo – Palermo; Scena verticale – Castrovillari; Nuovo Teatro Sanità – Napoli e Sardegna Teatro – Cagliari) , con lo scopo di creare delle opportunità di crescita professionale per giovani artisti, operatori e per le imprese in contesti internazionali, favorire lo scambio di buone pratiche, individuare nuove forme di sostenibilità, sviluppare partnership per la diffusione e la circuitazione della drammaturgia contemporanea e della performing art.

In questo biennio di attività BETSUD ha focalizzato le sue azioni in America Latina e nell’area euro-mediterranea, creando una rete di partenariato con Argentina, Brasile, Chile, Uruguay e Grecia. I partner del progetto sono: El cultural San Martin (Buenos Aires), Teatro Coliseo (Buenos Aires), Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires, IAMK (Buenos Aires), Fundaciòn Teatro a Mil (Santiago), INAE (Montevideo), Theatro Technis Karolos Koun (Atene), Between the Seas performing art org (Atene / New York), Municipal & Regional Theatre of Crete (Creta), Municipal & Regional Theatre of Corfù (Corfù) con il sostegno del MIBACT.

Nell’edizione 2020 Primavera dei Teatri ospiterà gli esiti dei progetti degli artisti selezionati, quest’anno 12, tra registi, drammaturghi e mediatori culturali/teatrali.

www.beyondthesud.com 

 

I PROGETTI 

 

Real Heroes 

di Felipe Ipar, Mauro Lamanna, Juan Pablo Aguilera Justiniano

 mentori: Alfonso Arenas e Luca Mazzone
 

“Real Heroes” è uno spettacolo itinerante sull’assenza e la resistenza.

Racconta tre storie ravvicinate che appartengono a tre mondi lontani, storie di padri costretti a separarsi dai figli per amore, per dovere, per lotta.

Le vite di questi padri sono straordinarie e intime, storie nascoste nelle pieghe di un mondo frenetico che inghiotte tutto, storie di resistenza, piccoli e invisibili atti di grande eroismo. Queste tre storie appartengono alla storia contemporanea italiana, uruguaiana e cilena, ma, nei valori, potrebbero appartenere a qualsiasi paese del mondo.

Un gruppo di spettatori è guidato da delle audioguide in un percorso a piedi attraverso un quartiere di una città, dove una voce, la voce del protagonista di una delle tre storie, mostrerà loro la strada nei luoghi che li circondano con un’altra lente: l’obiettivo della sua storia personale.

Il monologo, narrato in prima persona dal protagonista, mostrerà agli spettatori prima, forse, aspetti sconosciuti di quei luoghi, aspetti che per la sua storia personale sono stati però decisivi e fatali.

 

THE WORLD IS ENDING, DEMOCRACY IS FALLING, I AM ALL ALONE AND I WANT TO FUCK

di Greta Cappelletti, Patricio Ruiz, Lyto Triantafyllidou

 mentori: Massimo Mancini e Mario Gelardi

Il mondo sta finendo, ancora e ancora. La vendita all’asta della statua della Venere di Milo (o forse della statua perduta di Elena di Troia) da parte del Museo del Louvre porta alla Terza Guerra Mondiale. La pandemia Covid19 spinge un giovane scrittore queer a tornare a casa, dove documenta il suo ritorno a una vita precedente mentre esplora il suo corpo come territorio straniero. Il grido di una donna post-apocalittica a causa del contatto sessuale diventa una canzone lirica che esprime l’aspetto pornografico della sua solitudine. I tre artisti, che non si sono ancora incontrati fisicamente, Greta Cappelletti, Patricio Ruiz e Lyto Triantafyllidou, compongono un collage del loro io assente, inventando una nuova mitologia della fine del mondo. Questo progetto è stato originariamente ispirato al personaggio mitologico di Elena di Troia. Helen è usata dai creatori come esempio di un corpo assente, un argomento politico fabbricato, una donna seducente, un corpo in vendita, un virus contagioso o anche un nutrizionista.

Con l’intenzione di riecheggiare il modo frammentato in cui si consumano le informazioni durante la navigazione in Internet, la performance è priva di una trama drammatica tradizionale. Il pubblico è invitato a seguire una serie di scene (o collegamenti ipertestuali!) Che tessono insieme un manifesto di 4 frasi: Il mondo sta finendo. La democrazia sta cadendo. Sono tutto solo. E voglio scopare.

 

LAGO CARALLACU PROJECT (Working Title)

di Guillermo Katz, Tatjana Motta, Bruno Acevedo Quevedo

mentori: Aktina Stathaki e Dario De Luca 

Lago Carralacu è una piccola città nota per le sue calde primavere, gli intimi negozietti e i suoi cittadini compiaciuti.

E’ anche nota per i suoi pregiati esempi di edifici nello stile architettonico dell’Art Nouveau a forma di nave che rendono iconico il paesaggio vicino ad un’area industriale. Visita Lago Carallacu e potrai conoscere il noto lago secco (a causa dell’attività delle industrie), la leggenda della ragazza che ha cercato di navigare la terra e ha dato vita ad un incendio, i monumenti italo-americani costruiti dalla vasta comunità di immigrati Italiani, Argentini e Uruguaiani e il cimitero delle biciclette abbandonate!

Visita Lago Carallacu, l’assenza di realtà della nostra società dei sogni!

 

Αρχιπέλαγος

di Camilla Brison, Nicolàs Lange, Danai Liodaki

  mentori: Santiago Turenne e Massimo Mancini

 

“No man is an island entire of itself”. Ogni persona è ridotta in frammenti. Vogliamo essere riparati, o vogliamo esplorare i pezzi rotti che ci compongono? Αρχιπέλαγος è un invito a vedere per l’ultima volta la mappa dei nostri ricordi che saranno distrutti. Mostreremo questi frammenti. Questi frammenti saranno una mappa della nostra vita. Ogni frammento è una storia. Ogni storia un clima, una temperatura, una canzone, una mappa. È un lavoro sugli innamorati e sui paesaggi senza di loro. Una dichiarazione di assenza come unico fossile che resiste all’estinzione. Αρχιπέλαγος è il nostro spazio performativo e lo spazio della narrazione dove tutte le storie si rivelano.

 

FOCUS ON BETSUD RESEARCH

di Caterina Giangrasso e Vittoria Lombardi

 mentore: Corrado Russo

Due mediatrici, donne, appassionate e con background differenti, ricercano fonti e obiettivi della scena teatrale contemporanea in tre paesi latino americani. La ricerca ha la forma di una vera e propria indagine volta a scoprire mappe di pensieri e di azioni teatrali e performative. In questo modo, anche davanti ad un pc, è stato possibile un viaggio ricco di curiosità da scoprire attraverso il Cile, l’Urugay e l’Argentina. Mediante interviste, letture, confronti e visioni “a distanza” è possibile creare e vivere un potente e ricco scambio di conoscenza.

 

 

Real Heroes – by Felipe Ipar, Mauro Lamanna, Juan Pablo Auguiler Justiniano

 

“Real Heroes” is an itinerant performance about absence and resistance. Tells three close stories that belong to three distant worlds, stories of fathers forced to separate from their sons for love, for duty, for fight. The lives of these fathers are extraordinary and intimate, stories hidden in the folds of a fast- paced world that engulfs everything, stories of resistance, small and invisible acts of big heroism. These three stories belong to the Italian, Uruguayan and Chilean contemporary story, but, in values, could belong to any country in the world. A group of spectators is led by of audio-guides on a walking route through a of a city district, where a voice, the voice of the protagonist of one of the three stories, will show them the way and the places around them with another lens: the lens of its personal story. The monologue, narrated in first person by the protagonist, will show the spectators first, perhaps, unknown aspects of those places, aspects that for his personal story, however, have been decisive and fatal.

 

 

THE WORLD IS ENDING, DEMOCRACY IS FALLING, I AM ALL ALONE AND I WANT TO FUCK – by Greta Cappelletti, Patricio Ruiz and Lyto Triantafyllidou

 

The world is ending, again and again. The auction sale of the Venus de Milos statue (or maybe the lost statue of Helen of Troy) by the Museum of Louvre leads to the Third War World. The Covid19 pandemic drives a young queer writer back home, where he documents his return to a previous life while he explores his body as foreign territory. A post-apocalyptic woman’s cry for sexual contact becomes a lyrical song expressing the pornographic aspect of her loneliness. The three artists, who have never physically yet met, Greta Cappelletti, Patricio Ruiz and Lyto Triantafyllidou, compose a collage of their absent selfs, inventing a new end-of-world mythology. This project was originally inspired by the mythological character of Helen of Troy. Helen is used by the creators as an example of an absent body, a political fabricated argument, a seductive woman, a body for sale, a contagious virus – or even a nutritionist. With the intention to echo the fragmented way one consumes information while surfing the internet, the performance is deprived of a traditional dramatic storyline. The audience is invited to follow a series of scenes (or hyperlinks!) that weave together a 4 sentence manifesto: The world is Ending. Democracy is Falling. I am all Alone. And I Want to Fuck.

 

 

LAGO CARALLACU PROJECT (Working Title)

Lago Carallacu it’s a little city known for it’s hot springs, little cozy shops and complacent citizens. Itis also noted for its many fine examples of Art Noveau architecture buildings with boat shapes, thatmakes an iconic landscape near an industrial area. Visit Lago Carallacu and you can learn about the well-known dry lake (due to the factories work), the legends around the girl who tried to sail theground and started up a whole burning, the italo-latin monuments built by the vast community ofI talian, Argentinian and Uruguayan immigrants, and the abandoned bicycle cemetery. Visit LagoCarallacu, a lack of reality of our dreamland society!

Lago Carallacu is a project by Guillermo Katz, Tatjana Motta, Bruno Acevedo Quevedo.

 

 

Αρχιπέλαγος

“No man is an island entire of itself”

Every person is broken into pieces. Do we want to be fixed, or do we want to explore the broken pieces that composed us?

Αρχιπέλαγος is an invitation to see for the last time the map of our memories that will be destroyed.

We will show these pieces. These pieces will be a map of our lives.

Each piece is a story. Every story a climate, a temperature, a song, a map.

It’s a play about lovers, and about landscapes without them.

A declaration of absence as the only fossil that resists extinction.

The Αρχιπέλαγος is our performing space, and the space of the narration, where all the stories were unraveled.

Archipelago is a project by Camilla Brison, Nicolàs Lange, Danai Liodaki.

 

 

FOCUS ON BETSUD RESEARCH – by Caterina Giangrasso e Vittoria Lombardi

Two female mediators, passionate and with different backgrounds, search for sources and objectives of the contemporary theater scene in three Latin American countries. The research takes the form of a real investigation aimed at discovering maps of theatrical and performative thoughts and actions. In this way, even in front of a PC, it was possible a journey full of curiosities to be discovered through Chile, Urugay and Argentina. Through interviews, readings, comparisons and “remote” views it is possible to create and experience a powerful and rich exchange of knowledge.

Event Detail

12 Ottobre 2020 16:00
12 Ottobre 2020 19:00

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