LA DIVINA CALABRIA | TEATRO STUDIO KRYPTON

Teatro | Performance
Ore 11.00 e in replica alle ore 21:00 | Corso Giuseppe Garibaldi, 155

3 ottobre > 6 ottobre

TEATRO STUDIO KRYPTON

LA DIVINA CALABRIA

Sottoterra – Allenamento – Occhi Nella Luce Opera in divenire (25’)
un progetto di Giancarlo Cauteruccio
con Massimo Bevilacqua, Laura Marchianò, Anna Giusi Lufrano, Giancarlo Cauteruccio
un maratoneta, un musicista, una bambina

La Divina Calabria è un’opera in progress, con la quale Cauteruccio mette in atto una immersione poetica e estetica della commedia dantesca. Le tre cantiche guidano lo sguardo su una terra aspra, una società sempre in transito, una bellezza sempre inattesa e spiazzante. Inferno, Purgatorio, Paradiso, sono facilmente riscontrabili nella realtà calabrese, a diversi livelli. L’opera crea una sintesi, a partire dalla storica traduzione di Scervini, alla quale Cauteruccio da anni dedica particolare attenzione. Scervini declinò il volgare dantesco in “parola contadina” calabrese. La Divina Calabria diventa dunque un Canto dove la voce è protagonista e evocatrice di immagini. Questo primo studio, pensato per il Festival Primavera dei Teatri, si manifesta all’interno di uno spazio che si affaccia direttamente sulla strada principale della città, uno spazio “attrezzato” scenicamente che diventa vetrina, per un pubblico consapevole ma soprattutto per i passanti occasionali- spettatori non spettatori, un negozio poetico-performativo aperto alla città.  La Divina Calabria, parafrasando la “Divina Mimesis” di Pier Paolo Pasolini, è un progetto che Giancarlo Cauteruccio medita sin dal suo ritorno in Calabria, quando, lasciando dopo 45 anni Firenze – sua città d’adozione – sceglie la “Ritornanza”. La scelta non è in contrapposizione a “La Restanza” di Vito Teti, ma in stretta sintonia con lo studio del noto antropologo.
Cauteruccio già nel 1990 attivò il recupero della sua lingua madre, nello spettacolo ispirato a Pitagora, scritto da Marcello Walter Bruno e presentato in prima assoluta al Teatro Mossoviet di Mosca. Da allora l’idioma interiore del regista accompagna l’opera del regista-attore – memorabile rimane il suo Beckett del 1997 “U juacu sta finisciennu”, nella traduzione di J. Trumper. 

Giancarlo Cauteruccio, 1956, è regista, scenografo, attore e autore, tra i più innovativi della scena teatrale italiana, fondatore, nel 1982, della compagnia Teatro Studio Krypton. Dal 1975 vive e opera a Firenze, per poi fare ritorno, 2 anni fa, in Calabria. È direttore del laboratorio di teatro architettura all’Università di Firenze. Ha ideato e diretto, dal 2006 al 2008, il Magna Grecia Teatro Festival per la Regione Calabria e il Ministero della Cultura. Cauteruccio ha inoltre svolto attività didattica in Italia e negli Usa. È stato direttore artistico del Teatro Studio di Scandicci, Firenze, dal 1992 al 2015. Docente per il Corso di Regia e Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Perugia, è riconosciuto a livello nazionale fra gli artisti che hanno innovato le arti sceniche in rapporto alle nuove tecnologie e ai processi digitali contemporanei. Tra le opere realizzate si ricorda la messa in scena di Gilgamesh di Franco Battiato al Teatro dell’Opera di Roma; tre regie liriche per il maggio musicale fiorentino, due regie di lirica contemporanea alla Biennale di Venezia per la quale è stato docente di Biennale College. 

 

Foto in copertina di Stefano Ridolfi

 

 

 

TEATHRE/PERFORMANCE

Time to be defined

3rd of October>6th of October

TEATRO STUDIO KRYPTON

LA DIVINA CALABRIA

SOTTOTERRA – ALLENAMENTO – OCCHI NELLA LUCE – Opere in divenire (work in progess) (25’)

a project by Giancarlo Cauteruccio

with Massimo Bevilacqua, Laura Marchianò, Anna Giusi Lufrano, Giancarlo Cauteruccio

a marathoner, a musician, a little girl

 

“La Divina Calabria” is a work in progress, which Cauteruccio enacts a poetic and aesthetic immersion of Dante’s comedy. The three canticles guide the gaze on a harsh land, a society always in transit, a beauty that is always unexpected and unsettling. Hell, Purgatory, Paradise, are easily found in the Calabrian reality, at different levels. The work creates a synthesis, starting from the historical translation by Scervini, to which Cauteruccio has been paying particular attention for years. Scervini declined Dante’s vernacular in Calabrian “peasant word”. “La Divina Calabria” thus becomes a Canto where the voice is the protagonist and evocator of images. This first studio, conceived for Primavera dei Teatri Festival, is manifested in a space that directly overlooks the main street of the city, a scenically “equipped” space that becomes a showcase, for an aware public but above all for occasional passers-by. – spectators not spectators, a poetic-performative shop open to the city. La Divina Calabria, paraphrasing Pier Paolo Pasolini’s “Divina Mimesis”, is a project that Giancarlo Cauteruccio has been pondering since his return to Calabria, when, leaving Florence – his adopted city – after 45 years, he chooses the “Ritornanza”. The choice is not in contrast to Vito Teti’s “La Restanza”, but in close harmony with the study of the well-known anthropologist.

Cauteruccio, already in 1990, activated the recovery of his mother tongue, in the show inspired by Pythagoras, written by Marcello Walter Bruno and premiered at the Mossoviet Theater in Moscow. Since then, the director’s inner language has accompanied the director-actor’s work- his 1997 Beckett “U juacu sta finisciennu”, translated by J. Trumper, remains memorable.

 

Giancarlo Cauteruccio, born 1956, is a director, set designer, actor and author, one of the most innovative of the Italian theatre scene, founder, in 1982, of the Teatro Studio Krypton company. Since 1975 he has lived and worked in Florence, before returning to Calabria 2 years ago. He is director of the theatre architecture laboratory at the University of Florence. He conceived and directed, from 2006 to 2008, the Magna Grecia Teatro Festival for the Regione Calabria and the Ministry of Culture. Cauteruccio also carried out teaching activities in Italy and in the USA. He was artistic director of the Teatro Studio di Scandicci, Florence, from 1992 to 2015. Lecturer for the Direction and Set Design Course at the Academy of Fine Arts in Perugia, he is nationally recognized among the artists who have innovated the performing arts in relationship to new technologies and contemporary digital processes. Among the works he created, we recall the staging of Gilgamesh by Franco Battiato at the Teatro dell’Opera in Rome; three opera directions for the Florentine musical May, two contemporary opera directions at the Biennale di Venezia for which he was a professor at the Biennale College.

 

Cover photo by Stefano Ridolfi

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Event Detail

3 Ottobre 2022 11:00
6 Ottobre 2022 11:25
Corso Giuseppe Garibaldi, 155, Castrovillari

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