PAOLO MAZZARELLI

The event is expried

Lunedì 11 ottobre, ore 21:30 | Teatro Sybaris

 

PAOLO MAZZARELLI

SOFFIAVENTO. Una navigazione solitaria con rotta su Macbeth. Prima nazionale (55’)

 

di e con Paolo Mazzarelli

scene Paola Castrignanò

sound design e musiche originali Luca Canciello

disegno luci Luigi Biondi

prodotto da Theatron Produzioni

con il supporto del Centro Teatrale Umbro e Angelo Mai

 

Un noto attore immaginario – Pippo Soffiavento – è in scena con la sua ultima interpretazione: il Macbeth. Ma qualcosa va storto, lo spettacolo si interrompe, e l’attore è costretto a calare la maschera, mostrando al pubblico se stesso. Al posto del ritratto del mitico Re di Scozia, va quindi in scena un (auto)ritratto di colui che intendeva interpretarlo, ma col passare del tempo i ritratti dei due – impegnati entrambi a fare i conti col compiersi del loro destino – finiscono per confondersi, fino a quando Macbeth e Soffiavento si riveleranno essere due facce della stessa medaglia. La vanità, l’ambizione, la follia, il potere: che tu sia un artista o un re, che tu sia un tiranno o un attore, i nemici di un uomo sono gli stessi, e quando – al momento della resa dei conti – lo si capisce, è molto spesso troppo tardi. Macbeth, mentre il sipario già si chiude sulla sua esistenza, paragona la sua parabola proprio a quella di “un attore che si gode la sua ora sulla scena, e poi non se ne sa più nulla”. Grida in faccia al suo destino: “Soffia, vento! Vieni, naufragio!”. Eppure è proprio allora, quando il velo dell’io cade e ci si affaccia sul regno dell’impossibile, che può succedere – ad un attore, ad un re, ad un qualunque essere umano – di vedere e di vedersi. Ed è allora che, messo alle spalle il tempo dell’uomo, ha inizio talvolta quello del Teatro.

 

Paolo Mazzarelli, nato a Milano, si diploma nel 1999 alla Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi. A teatro lavora tra gli altri con Nekrosius, Stein, Martone, De Rosa, Baracco, Tolcachir. Nel 2001 ottiene un riconoscimento speciale al Premio Scenario e nel 2005 il Premio Franco Enriquez, entrambi per lo spettacolo Pasolini, Pasolini!, di cui è regista e interprete. Nel 2009, insieme a Lino Musella, fonda la compagnia teatrale MusellaMazzarelli con cui scrive, dirige e interpreta diversi spettacoli, vincendo nel 2010 il premio In- Box per Figlidiunbruttodio, nel 2014 il Premio della Critica ANCT per lo spettacolo La società, nel 2016 il premio HYSTRIO alla drammaturgia per Strategie Fatali. Nel 2017 insieme a L Musella e Monica Nappo vince il Premio Enriquez come miglior attore per Orphans di Dennis Kelly. Per il grande schermo Mazzarelli ha preso parte a Vallanzasca – Gli angeli del male di Michele Placido, La grande bellezza di Paolo Sorrentino, L’ultimo terrestre di Gipi, Noi credevamo di Mario Martone e, più recentemente, Genitori quasi perfetti di Laura Chiossone e Love Wedding Repeat di Dean Craig. È stato inoltre protagonista di diversi film e serie per la televisione.

 

 

 

A well-known imaginary actor – Pippo Soffiavento (Blow-wind) – is playing his last role: Macbeth. But something goes wrong, the performance is interrupted, and the actor has to pull off his mask, showing himself to the audience. Therefore, the (self) portrait of the actor is staged instead of the portrait of the legendary King of Scotland he was supposed to play, but, with the passing of time, the portaits of the two – who are both busy with the fulfillment of their destiny – mingle; until Macbeth and Soffiavento turn out to be the two sides of the same coin. Vanity, ambition, insanity, power: whether you’re an artist or a king, a tyrant or an actor, your enemies are just the same, and when you realize it – on the day of reckoning – is often too late. While the courtain is dropping on Macbeth’s existence, he compares his life’s course exactly with that of “a poor actor who struts and worries for his hour on the stage and then is never heard from again.” He cries out against his own fate: “Blow, wind! Come, wrack!”. And it is just then, when the mask of the self drops and one is on the threshold of the impossibile, that it can happen – to an actor, to a king, to any human being – to be able to see and see oneself. Right then, when the time of man is left behind, that of Theatre can begin.

 

Paolo Mazzarelli Born in Milan in 1999, he graduated from the Paolo Grassi Dramatic Art School. In theatre he has worked with Nekrošius, Stein, Martone, De Rosa, Baracco, Tolcachir. For Pasolini, Pasolini!, which he directed and performed, he received a special mention at the 2001 Scenario Award and won the 2005 Franco Enriquez Award. In 2009, with Lino Musella, he has founded the company MusellaMazzarelli, for which he has written, directed, and acted numerous plays, winning the 2010 In-Box Award for Figlidiunbruttodio, the 2014 ANCT Critics Award for La società, the 2016 HYSTRIO Award for Best Dramaturgy for Strategie Fatali. In 2017 he has won, with Musella and Monica Nappo, the Enriquez Award for Best Actor in Orphans by Dennis Kelly. For the big screen he acted in Vallanzasca – Gli angeli del male directed by Michele Placido; Paolo Sorrentino’s La grande bellezza; L’ultimo terrestre directed by Gipi; Mario Martone’s Noi credevamo  and, more recently, Genitori quasi perfetti directed by Laura Chiossone and Love Wedding Repeat directed by Dean Craig. He has also starred in several movie and TV productions.

Event Detail

12 Ottobre 2020 21:30
12 Ottobre 2020 22:00

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