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Venerdì 9 ottobre, ore 13:00 | Circolo Cittadino

 

TEATRO DELLE ARIETTE

TRENT’ANNI DI GRANO. Autobiografia di un campo (90’)

 

di Paola Berselli e Stefano Pasquini
con Paola Berselli, Maurizio Ferraresi e Stefano Pasquini
scenografia e costumi Teatro delle Ariette  
regia Stefano Pasquini
segreteria organizzativa Irene Bartolini
ufficio stampa e comunicazione Raffaella Ilari
produzione Teatro delle Ariette 2019 con Fondazione Sassi Matera

Paola e Stefano, sposati dal 18 giugno 1989, vivono in campagna, alle Ariette, un piccolo podere sulle colline a sud-ovest di Bologna, in Valsamoggia. Sono attori e contadini. Coltivano la terra, il grano e lo trasformano in pane. Non per venderlo, ma per mangiarlo ogni giorno e condividerlo con gli spettatori che incontrano durante i loro spettacoli. Gli è stato proposto di creare un nuovo spettacolo per Matera 2019 ispirato ai pani del Mediterraneo. E loro hanno deciso di scrivere un diario di vita quotidiana nel corso dell’estate 2019 (dal 18 giugno al 21 settembre), la trentesima estate vissuta alle Ariette, per raccontare attraverso il grano il loro presente. Raccontare il presente con le sue contraddizioni, le intolleranze non solo alimentari, il rapporto con la terra, gli animali, le piante e gli uomini, il rapporto con la società nella quale tutti noi viviamo. Così è nato Trent’anni di grano. Quaranta spettatori seduti attorno a un grande tavolo basso a forma di U. Loro al centro, seduti a terra su un pavimento coperto di chicchi di grano, preparano e cuociono le tigelle, leggono il loro diario. La luce delle candele, nient’altro. Molto lontano l’eco di un’orchestra che suona Summertime. Tre mesi di diario, trent’anni di vita. Forse uno spettacolo. Forse una veglia, come nelle notti d’estate, sotto le stelle, quando ci sentiamo piccoli, molto piccoli, granelli di polvere in mezzo ai campi.

Il Teatro delle Ariette è la compagnia degli attori-contadini, del teatro da mangiare, dell’autobiografia. Nel 1989 Paola Berselli e Stefano Pasquini lasciano il teatro e vanno a vivere nel podere denominato Le Ariette. Dopo anni di silenzio e di lavoro nei campi, nel 1996 fondano la compagnia con Maurizio Ferraresi. Costruiscono il Deposito Attrezzi, un edificio rurale che diventa la loro sede teatrale. Nel 2000 al festival Volterrateatro debuttano con “Teatro da mangiare?” e da lì inizia la loro avventura. Il Teatro delle Ariette produce, studia, organizza e promuove teatro. Da quando è nato fa teatro nelle case, nei forni, negli ospedali, nelle scuole, per le strade, nelle piazze, nei campi, ma anche nei teatri e in importanti festival e rassegne teatrali nazionali ed europei. I loro spettacoli hanno fatto più di 2000 repliche: 30 creazioni in 25 anni di lavoro. Quelli delle Ariette sono autori, costruttori e produttori del loro teatro, in tutti i sensi. Il Teatro delle Ariette non è soltanto una compagnia teatrale, è un’esperienza, una pratica quotidiana alla ricerca del “luogo” dove arte, vita e lavoro convivono e coincidono.

 

 

 

Paola and Stefano, married since June 18, 1989, live in the countryside, in the Ariette, a small farm on the hills southwest of Bologna, in Valsamoggia. They are actors and farmers. They farm the land, grow wheat, and then make it into bread. Not for sale, but to eat it everyday and to share it with the audience they meet during their performances. They were asked to put on a play for Matera 2019, about the Mediterranean breads. Hence they decided to keep a diary of daily life for the summer of 2019 (from June 18 to September 21), the 30th summer at the Ariette, to tell their present through the wheat. To tell the present with all its ambiguities, the intolerances, not only food intolerances, the relationship with the land, animals, plants and mankind, the relationship with the society we all live in. That’s how Trent’anni di grano was created. Forty spectators sitting around a big, low u-shaped table. Paola and Stefano in the center, sitting on the floor covered by wheat grains, prepare and cook tigelle (a typical bread of their territory) while reading their diary. Candle lights and nothing else. Far away there’s the echo of an orchestra playing Summertime. Three months of diary, thirty years of life. Maybe a play. Maybe a vigil, as during summer nights, under the stars when we feel small, tiny, like specks of dust in the fields.

 

Il Teatro delle Ariette It is the company of the actors-farmers, of the theatre to eat, of the autobiography. In 1989 Paola Berselli and Stefano Pasquini left the theatre and decided to live in the farm The Ariette. After many years of silence and work in the fields, in 1996 they founded the company with Maurizio Ferraresi. They built the “Deposito Attrezzi”, a rural warehouse that became their theatre-house. In 2000 they debuted at the Volterrateatro Festival with “Teatro da mangiare?”, and so their adventure began. Teatro delle Ariette produces, studies, organizes and promotes theatre. Since it was founded, it performs in houses, bakeries, hospitals, schools, streets, piazzas and in the fields, but also in theatres and important national and international festivals. Their plays have been performed more than 2000 times: 30 creations for 25 years of work. The members of The Ariette are authors, maker and producers of their theatre, in every respect. Teatro delle Ariette is not just a theatre company, it is an experience, a daily practice, looking for a “place” where art, life and work coexist and coincide, one with the other.

Event Detail

9 Ottobre 2020 13:00
9 Ottobre 2020 14:30

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